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Mondiali

La storia della coppa del Mondo

La storia della coppa del Mondo


Il Campionato del Mondo di Calcio è senza ombra di dubbio una delle più importanti manifestazioni sportive esistenti.
E' nata grazie all' iniziativa di Jules Rimet e sono stati disputati per la prima volta nel 1930 in Uruguay. Da allora si sono susseguite tutte le edizioni con cadenza quadriennale, ogni volta cambiando la nazione ospitante.
Eccezion fatta per le edizioni del 1942 e del 1946 che vennero rinviate essendo le potenze impegnate nel secondo conflitto mondiale.

Sebbene la prima edizione vide un modesto numero di partecipanti, le edizioni seguenti, vista la progressiva diffusione del calcio nei cinque continenti, ottennero un notevole incremento delle nazioni iscritte, a tal punto da dover richiedere l' introduzuone di fasi preliminari, durante le quali selezionare le squadre finaliste.

Storicamente il numero delle squadre ammesse alla fase finale era 16; per ragioni geo-politiche e di business questo limite è stato innalzato successivamente a 24 nell'edizione del 1982, fino alle attuali 32 finaliste, a partire dal 1998.

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Le nazionali che hanno vinto la competizione sono sette: quattro europee (Germania, Italia, Francia, Inghilterra), tre sud americane ( Brasile, Argentina, Uruguay).

L'unica nazionale ad aver partecipato a tutte le edizioni è il Brasile.
Seguendo l'esempio della Federazione Brasiliana, le federazioni vincitrici hanno usato una stella sulle maglie per ogni mondiale vinto, ad eccezione di quella uruguayana.

L'Italia ha ospitato per due volte la manifestazione, nel 1934, quando vinse anche il primo dei suoi tre titoli, e nel 1990, quando si classificò terza.