Usanze halloween

La tradizione del “Trick or Treat”, dolcetto o scherzetto, cioè l’abitudine ad Halloween dei bambini di bussare alle porte per chiedere dolciumi, è piuttosto recente.
Appare per la prima volta nel 1939 ed è il risultato di influenze antiche e moderne.
Nel Medioevo, per esempio, in Inghilterra c’era la consuetudine di fare la carità nell’ All Souls Day (Giorno dei Morti) ai cittadini poveri. Questi ultimi elemosinavano cibo e le famiglie davano loro dolci chiamati “soul cakes” in cambio della promessa di pregare per i defunti della famiglia.
La distribuzione di questi dolci rimpiazzò l’antica pratica di lasciare cibo e vino per gli spiriti vaganti. Ad Halloween, infatti, per tenere i fantasmi lontani dalle loro case, la gente lasciava fuori ceste di cibo per rabbonire gli spiriti ed evitare che entrassero in casa.
Nel diciannovesimo secolo in America gli immigrati dall’Irlanda e dalla Scozia esportarono le loro usanze di Halloween: le ragazze stavano in casa a fare rituali divinazione mentre i ragazzi erano protagonisti di altrettanto rituali scherzi per le strade, di cui incolpavano gli spiriti che giravano in quella notte.
Il travestimento ad Halloween
I tipici costumi di Halloween sono sempre stati quelli dei mostri: vampiri, fantasmi, streghe e diavoli. Ma com’è nata la tradizione del travestimento nel giorno di Halloween?
Essa affonda le sue radici nella festa celtica del Samhain, quando si credeva che gli spiriti dei morti uscissero dalla terra e vagassero tra i vivi.
Per non essere riconosciuti dagli spiriti, gli uomini avevano l’abitudine di coprirsi con delle maschere orrende quando lasciavano le proprie case dopo il tramonto, così che i fantasmi, incontrandoli, li scambiassero per colleghi.