L'Italia e i campionati europei
La decisone di non partecipare nel 1960, la vittoria dei Roma nel 1968, la beffa del 2000 contro la Francia e il tracollo nel 2004.
FRANCIA 1960
L'Italia decide di non parteciapre alle qualificazioni del primo campionato europeo, a causa degli scarsi risultati in campo internazionale ottenuti gli anni precedenti. Come nel 1957 in occasione della Coppa Internazionale l'Italia degli oriundi Ghiggia, Schiaffino e Montuori perde 6-1 dalla nazionale Jugoslava. L'anno seguente falllisce la qualificazione ai Mondiali. Per cui, onde evitare ulteriori brutte figure i dirigenti federali e il c.t. Alfredo Foni decidono di non partecipare alle qualificazioni del primo Campionato europeo tenutosi in Francia nel 1960 (vinto poi dall'Urss).
SPAGNA 1964
La prima partecipazione dell'Italia. Non ci sono più Sivori e Altafini, lasciati a casa dal c.t. Fabbri. La squadra è nelle mani dei veterani Cesare Maldini e Robotti. Gli azzurri superano facilmente il primo turno contro la Turchia (6-0, 1-0), nella fase successiva affrontano i campioni in carica dell'Unione Sovietica. Lo scontro tra le due nazionali rimarrà negli annali per il bizzarro episodio del pugno di Pascutti. Andata a Mosca, 13 ottobre del 1963: sull'1-0 per i sovietici, il terzino Dubinski stende Pascutti, e l'attaccante reagisce con un pugno (il famoso «pugno di Mosca»). L'Italia perde 2-0 e al ritorno pareggia 1-1. L'Italia viene eliminata e non accede alla fase finale in Spagna, vinta dai padroni di casa.
ITALIA 1968
Gli azzurri giocano in casa e vincono trascinati dai gol di Riva, da Facchetti, Corso e Mazzola. L'Italia non incontra nessun problema nel girone eliminatorio, che vince conquistando 11 punti in 6 partite (le vittorie valevano 2 punti). Riva si conferma il giocatore più brillante del momento segnando 6 gol. Ai quarti contro la nazionale bulgara l'uomo decisivo è il milanista Pierino Prati, che all'andata accorcia provvidenzialmente le distanze nel 3-2 per la Bulgaria, al ritorno segna il primo gol del 2-0 che qualifica l'Italia. La nazionale azzurra ritrova in semifinale l'Urss. La partita giocata a Napoli, finisce 0-0 anche dopo i tempi supplementari. Decide la fortuna: non esistendo ancora i calci di rigore, l'Italia accede alla finale grazie al lancio della monetina. La finale è contro la Jugoslavia. La prima finisce 1-1, con gol Domenghini: il pareggio richiede la ripetizione della gara. La finale-bis è vinta dagli azzurri: segnano Riva e Anastasi. L'Italia è campione d'Europa.
BELGIO 1972
L'Italia di Valcareggi, reduce dai Mondiali, passa un primo girone di qualificazione non facilissimo (Austria, Svezia e Irlanda). Nei quarti di finale la nazionale azzurra trova il Belgio, con una squadra estremamente competitiva. Gli azzurri a Milano pareggiano 0-0, per poi cedere a Bruxelles nella gara di ritorno. Alla fase finale accederanno Belgio, Ungheria, Germania Ovest e Urss. Avrà la meglio la Germania.
JUGOSLAVIA 1976
L'Italia cambia commissario tecnico: il nuovo c.t. è Fulvio Bernardini, coadiuvato da Enzo Bearzot. Nonostante il ricambio generazionale l'avventura azzurra finisce prima della fase finale. Infatti nel girone di qualificazione, in cui è inserita l'Italia, si impone la fortissima Olanda di Johann Cruijff. L'Italia, ancora una volta, è fuori dalla fase finale. Vincerà il campionato la Cecoslovacchia ai calci di rigore.
ITALIA 1980
Cambia la formula dell'Europeo. L'Italia è il paese ospitante ed è ammessa d'ufficio alla fase finale (a 8 squadre). Bearzot si ritrova una Nazionale reduce dallo scandalo-scommesse del campionato italiano: vengono lasciati a casa Rossi e Giordano. Bettega e Antognoni sono i leader. L'Italia si gioca la finale nel girone contro Belgio, Inghilterra e Spagna. 0-0 contro la Spagna nella prima partita, poi grazie a una rete di Tardelli gli azzurri battono l'Inghilterra. Fatale però lo 0-0 contro il Belgio, che qualifica gli avversari per il maggior numero di gol fatti. È la beffa, l'Italia chiude quarta (battuta nella finalina ai rigori dalla Cecoslavacchia), ma imbattuta e con la miglior difesa del torneo. Vince la Germania Ovest.
FRANCIA 1984
Europeo amaro per l'Italia. I campioni del mondo di Bearzot si ritrovano nel gruppo 5 di qualificazione alla fase finale con Cecoslovacchia, Svezia e Romania. Finiscono quarti, eliminati con la sola vittoria su Cipro. Due anni dopo il trionfale Mondiale spagnolo gli azzurri non accaedo alla fase finale giocata in Francia. Vincono i padroni di casa.
GERMANIA OVEST 1988
L'Italia, dopo il fallimento dei Mondiali messicani dell'86, viene affidata a Vicini. È la Nazionale di Vialli e Mancini, ma anche di Franco Baresi, Giannini, Donadoni. Si qualifica nel primo girone contro Svezia, Portogallo, Svizzera e Malta. E nella seconda fase assieme alla Germania Ovest (eliminate Spagna e Danimarca). Ma la corsa si interrompe in semifinale. L'Urss ci batte 2-0 a Stoccarda e va in finale. Vincerà però l'Olanda di Marco van Basten.
SVEZIA 1992
Il post Italia '90 è fatale agli azzurri di Vicini, che si fermano ancora stavolta nelle qualificazioni. Passa al posto degli azzurri l'Urss. In Svezia vince la sorpresa Danimarca, eliminata nelle qualificazioni ma ripescata come migliore delle escluse e ammessa alla fase finale al posto della Jugoslavia, dilaniata dalla guerra civile.
INGHILTERRA 1996
L'Italia di Sacchi in Inghilterra non passa il girone, cedendo il passo a quelle che poi saranno le due finaliste: Germania (alla fine campione) e Repubblica Ceca. Dopo un buon inizio e una convincente vittoria contro la Russia, gli azzurri trovano un'improvvisa sconfitta con la Repubblica Ceca, che li costringe a giocarsi la qualificazione con la Germania. La partita decisiva è dominata dagli azzurri che, anche grazie all'espulsione di Strunz, schiacciano i tedeschi nella loro area per gran parte del match senza mai però trovare il gol. Zola sbaglia anche un rigore.
BELGIO-OLANDA 2000
Campioni mancati per un soffio. La rete allo scadere di Wiltord prima e per il golden gol di Trezeguet nei supplementari, regalano alla Francia il titolo europeo, strappandolo dalla mani della nazionale azzurra. Nella fase a gironi l'Italia si qualifica, battendo prima la Turchia e poi il Belgio, con una partita d'anticipo. Nei quarti di finale l'Italia trova la Romania: segna Totti e raddoppia Inzaghi poco prima dell'intervallo, limitandosi poi a controllare nella ripresa. In semifinale c'è l'Olanda: Italia in 10 dopo neanche 30 minuti per il doppio giallo a Zambrotta. L'arbitro tedesco Merk concede due rigori agli olandesi che li sbagliano entrambi. Si va ai rigori: l'eroe della serata diventa Toldo, che para i rigori di Frank de Boer e Bosvelt; un terzo rigore, tirato da Stam, vola sopra la traversa e l'Italia accede alla seconda finale europea della sua storia anche grazie al "cucchiaio" di Totti.
PORTOGALLO 2004
L'Italia di Trapattoni si ferma alla fase a gironi. Dopo un pareggio per 0-0 nel primo incontro contro la Danimarca, gli azzurri affrontano la Svezia. Passata in vantaggio al 37' con Cassano, all'85' l'Italia viene raggiunta da un colpo di tacco di Ibrahimovic. Nell'ultimo incontro, contro la Bulgaria, gli azzurri vincono faticosamente 2-1 dopo essere passati in svantaggio alla fine del primo tempo. Perrotta al 48' e Cassano al 90' regalano i 3 punti, che però non sono sufficienti per accedere ai quarti di finale a causa del "tattico" 2-2 tra Svezia e Danimarca. L'unica nota positiva sono le giocate di Cassano, il resto è da dimenticare: la squalifica di 3 giornate a Totti per lo sputo al danese Poulsen, il litigio di Vieri con i giornalisti e le accuse di una presunta combine fra svedesi e danesi nel confronto diretto per eliminare l'Italia. Vince l'edizione 2004 la Grecia.


